Perché il cielo (di Lara Carrozzo)
Dopo questo tempo
in cui t’avrei sbranato d’amore
rimani come inserto nel mio canto
a muovere e a commuovere
il mio cielo decantato
all’ombra di un sogno diverso,
di un chiaro-scuro inimmaginabile.
Rimani come contatto etereo
che non ha necessità di fuggire
perché il dramma di questa esistenza
è la carne, che fa la differenza.
Anelito di petalo delicato…
quasi mi viene di morire
per poterti stare accanto,
perché il CIELO…
il cielo è il visagista della mia anima
e il mondo non sa quanto può amare
non un cuore, ma l’anima
di chi sanguina ogni giorno
nell’attesa di una goccia di rugiada
annaffiata dalla luce di Cristo!





